Le Lenticchie di Altamura

Le Lenticchie di Altamura

Le ottime Lenticchie di Altamura, Venivano prodotte e lavorate nel Parco De Lamena e commercializzate in tutto il mondo, grazie alla diffusa comunita' Murgiana.

Masseria Viti De Angelis

Ricche di fibre, sali minerali e vitamine, le lenticchie sono considerate, fin dai tempi antichi, la carne dei poveri.

Le varietà di Lenticchie più conosciute sono quelle di Norcia, di Colfiorito e le verdi di Altamura.


La storia della lenticchia è vecchia millenni. Veniva già citata nella Bibbia nel passo dedicato a Giacobbe ed Esaù. Conosciuta praticamente in tutto il mondo, la lenticchia racchiude in sè anche una forte simbologia. Da cibo dei poveri, adesso viene utilizzato come buon auspicio di richezza. Le sue origini sono siriane, con una diffusione immediata in tutto il bacino Mediterraneo, ottimo per clima e terreno ad una facile coltivazione. Nel mondo esistono davvero tantissime tipologie di lenticchie, ed altrettante in Italia con la possibilità di spaziare tra dimensioni e colori.

Quella piccola di Ustica, molto nota, ma anche la gigante di Altamura, forse attualmente sconosciuta al consumatore. Ad Altamura, infatti, per decenni ad inizio del '900 la lenticchia era una gran regina, ma a causa di alcuni cambi economici, al variare delle tecniche agronomiche di rotazione e di un attacco di parassiti, la sua coltivazione fu sostituita dal più redditizio grano.

Qualche ostinato coltivatore, però, non ha voluto perderla del tutto e da un po' di anni sull'Alta Murgia è tornata a farsi vedere e consumare la lenticchia gigante. La sua produzione è ora disciplinata da delle regole ed è consentita nei paesi di Altamura, Santeramo in Colle, Gravina di Puglia, Cassano delle Murge, Corato, Spinazzola, Ruvo di Puglia, Minervino e Poggiorsini. Inserita nel catalogo regionale dei prodotti tipici pugliesi, la Lenticchia Gigante è caratterizzata oltre che dalla grandezza anche dal colore verde fieno e dalla ottima cucinabilità.

La sua coltivazione avviene mediante semina da marzo a maggio con raccolta ad agosto. Attualmente la sua vendita è limitata nella provincia barese, essendo ancora pochi i coltivatori che la producono ed essendo soprattutto difficile il mercato dei legumi italiani e regionali che deve sfidare colossi di produzione. Per la lenticchia, ad esempio, in Italia arriva tantissima produzione canadese.

Organoletticamente la Lenticchia Gigante di Altamura è più dolce delle altre, e si distingue per bei sentori erbacei e aromatici. Sotto l'aspetto nutrizionale è ricca di ferro e di carboidrati, ma facilmente digeribile grazie alla presenza di molte fibre, di sali minerali e vitamine.

Per l'uso in cucina non ha bisogno di passare troppo tempo a bagno, anzi, il consiglio è di sciacquarla bene per togliere eventuali impurità e sassolini (tipici dei legumi coltivati e raccolti non industrialmente) e di metterla in pentola ad acqua tiepida, non per forza in bollitura.

RISO E LENTICCHIE

Ingredienti:
250 g di lenticchie secche, acqua, 3/4 pomodori rossi, 1 cipolla, 1 spicchio d'aglio, 1 costa di sedano, 1 pizzico di pepe, 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva, 350 gr riso.

Preparazione:
Per prima cosa, mettere in ammollo le lenticchie. Versare i legumi secchi in una capiente ciotola e coprire con abbondante acqua fredda. Lasciare le lenticchie in ammollo per almeno 10-12 ore, fino a quando avranno triplicato il loro volume.
Il mattino successivo sciacquare le lenticchie in acqua fredda per rimuovere tutti gli elementi antinutrizionali contenuti nei semi (fitati), dunque metterle in una pentola capiente coprendole a filo con l'acqua e portare a bollore. Si raccomanda di controllare spesso le lenticchie durante la cottura.
Nel frattempo sbucciate l'aglio ed unitelo alle lenticchie. Aggiungere la costa di sedato e tagliate i pomodori freschi o se non li avete vanno bene anche i pelati in pezzetti ed unite anch'essi alla pentola con le lenticchie.
Mescolate per amalgamare gli ingredienti ed i sapori. Quando il pomodoro risulta disfatto e il brodo assume un colore uniforme, abbassare la fiamma e cuocere per un altro pò, mescolando di tanto in tanto.
Eliminare l'aglio e tutti gli altri aromi quando le lenticchie saranno morbide, dopodichè aggiustare di sale e pepe, Trascorso il tempo di cottura le lenticchie dovranno essere belle tenere. Spegnere il fuoco.
In un altra pentola mettere a bollire l'acqua per il riso...portare a bollore e cucinare il riso.
Pochi minuti prima di scolare il riso...prendere una pentola e mettere un filo di olio, scaldarlo un pochino, dopodichè aggiungere le lenticchie cucinate precedentemente, mescolare bene per farle insaporire e, una volta cotto il riso, scolarlo e versarlo nella pentola insieme alle lenticchie.
Mescolare e poi servire caldo con un pizzico di pepe!

Articolo tratto da La Cucina Pugliese